La ricezione è il primo tocco della squadra e decide tutto quello che viene dopo: con una buona ricezione il palleggiatore sceglie; con una cattiva, la squadra può solo rimandare la palla. Per questo non basta “passarla dall’altra parte”: va mandata nella zona del palleggiatore, all’altezza giusta.

La ricezione perfetta

Nelle statistiche della pallavolo, ogni ricezione si valuta in base a ciò che permette al palleggiatore. L’obiettivo di un ricevitore è accumulare ricezioni perfette:

  • Perfetta (#): la palla arriva nella zona del palleggiatore, che può giocare con tutti gli attaccanti, centrale compreso.
  • Positiva (+): il palleggiatore deve spostarsi e non ha più tutte le opzioni.
  • Negativa (−): la palla resta in gioco, ma l’attacco è forzato o bisogna solo rimandarla.
  • Errore (=): punto diretto della battuta.

Tecnica del bagher passo dopo passo

È la ricezione che si usa nella stragrande maggioranza delle battute. Si costruisce in quest’ordine:

  1. Posizione di attesa: piedi un po’ più larghi delle spalle, ginocchia flesse, peso sull’avampiede e busto leggermente inclinato in avanti. Le braccia sciolte davanti al corpo, non ancora unite.
  2. Lettura della battuta: guarda chi batte, non solo la palla: la posizione del corpo e del braccio ti dice dove e con che forza batterà.
  3. Primo movimento: proprio quando chi batte colpisce, staccati da terra con un piccolo saltello di attivazione. Quel primo movimento ti mette in moto prima della palla.
  4. Mettiti davanti alla palla: spostati con passi corti e rapidi per ricevere con la palla al centro del corpo, non di lato. Arriva prima e fermo: se ricevi correndo, la palla parte con il tuo slancio.
  5. Piano di rimbalzo: unisci le mani con i pollici paralleli e i gomiti tesi, formando una superficie piana con gli avambracci. La palla si tocca con il terzo inferiore dell’avambraccio, mai con i polsi né con le mani.
  6. Orientamento: la palla va dove punta il piano di rimbalzo. Orientalo, insieme ad anche e spalle, verso la zona del palleggiatore (tra le posizioni 2 e 3) e lascia che la spinta venga dalle gambe, senza colpire con le braccia.

Ricezione di palleggio e ricezione d’emergenza

Le battute flottanti alte si possono ricevere di palleggio, sopra la testa, con più precisione che di bagher. Il regolamento FIVB consente che, nel primo tocco della squadra, la palla tocchi più parti del corpo di seguito se si tratta di un’unica azione, ma mai che venga trattenuta o lanciata. Se la battuta arriva forte o bassa, torna al bagher.

Quando non riesci a piazzarti, la priorità cambia: tenere la palla viva e alta, anche con un braccio o tuffandoti. Una ricezione negativa ma alta permette ancora di giocare; una palla a terra no.

Ricezione di squadra: zone e comunicazione

Ogni ricevitore ha una zona assegnata in base al sistema di ricezione della squadra. Le palle che cadono tra due giocatori sono le più pericolose: prima di ogni battuta, chiarite chi prende le palle tra di voi e chiamate la palla a voce alta («mia!») appena sapete che è vostra.

I sistemi più usati sono spiegati in Sistemi di Ricezione nella Pallavolo.

Errori frequenti e come correggerli

  • Colpire con le braccia. La palla esce lunga e senza controllo. Il piano di rimbalzo resta fermo e la spinta la danno le gambe.
  • Aspettare la palla da fermo. Arrivi tardi e ricevi in allungo. Fai il primo movimento sul colpo di chi batte e vai verso la palla.
  • Piano di rimbalzo mal formato. Con i pollici separati o un gomito piegato, la palla esce storta. Allena il piano di rimbalzo fuori dal campo finché non viene da solo.
  • Ricevere di lato senza orientarsi. La palla va verso la linea laterale. Orienta anche, spalle e piano di rimbalzo verso il palleggiatore prima del contatto.
  • Alzarsi prima del contatto. Se ti raddrizzi prima di toccare, il piano sale e la palla esce alta e lunga. Tieni le ginocchia flesse fino a dopo il contatto.
  • Guardare solo la palla. Ti perdi le informazioni di chi batte. Guarda prima il corpo e il braccio, poi segui la palla.

Esercizi di ricezione, dal facile al difficile

  1. Bagher contro il muro. Ricevi la palla contro un muro a media altezza senza farla cadere. Ideale per allenarsi da soli. 3 serie da 30 tocchi.
  2. Autocontrollo. Bagher continui verso l’alto alla stessa altezza, prima da fermo e poi camminando.
  3. A coppie con lancio. Un compagno lancia e tu rimandi nelle sue mani. Si allena l’orientamento del piano di rimbalzo. 3 serie da 15.
  4. A coppie in movimento. Il compagno lancia da una parte e dall’altra; devi arrivare e metterti davanti alla palla prima di ricevere.
  5. Battuta corta controllata. Il compagno batte dalla linea dei 3 metri avversaria, più piano; ricevi verso una zona segnata vicino alla rete.
  6. Ricezione di battuta reale. Battute dalla zona di battuta verso la tua zona. Conta quante ricezioni arrivano nella zona del palleggiatore in serie da 10.
  7. Ricezione con palleggiatore. Il palleggiatore è al suo posto e prende solo le palle che raggiunge senza muoversi più di un passo: così sai quali sono perfette.
  8. Gioco a punti. Tre ricevitori contro uno che batte: perfetta 2 punti, positiva 1, negativa 0, errore −1. Si cambia a 15. Mette vera pressione.
💡 Consiglio: Una ricezione alta e al centro del campo, anche se non perfetta, è meglio di una tesa attaccata alla rete: dà tempo al palleggiatore ed evita che la palla passi direttamente dall’altra parte.

Cosa ho imparato da ricevitore

In ricezione mi concentro su una sola cosa: che sia perfetta. Per riuscirci, quando chi batte colpisce io mi sto già staccando da terra, e arrivo in tempo per mettermi davanti alla palla, orientato verso la zona del palleggiatore. Nel beach volley funziona esattamente allo stesso modo.